giovedì 26 aprile 2018 02:11:20
omniroma

Latina, Capasso fu giudicato idoneo
Operata 39enne, intubata e sedata

1 marzo 2018 Cronaca

Luigi Capasso, l’appuntato scelto dei carabinieri in servizio alla compagnia di Velletri che ieri a Cisterna di Latina ha sparato alla moglie Antonietta Gargiulo con cui si stava separando e che si è suicidato dopo aver ucciso le due figlie di 8 e 12 anni, fu sottoposto a visita medica e fu dichiarato idoneo al servizio. Luigi Capasso era seguito da uno psicologo esterno all’Arma. Fu proprio lui a dichiararlo ai superiori nel novembre scorso al momento di chiedere un alloggio di servizio. Dal momento della separazione il militare viveva in caserma in un alloggio di servizio. L’Arma infatti come da prassi gli offrì sostegno psicologico per superare la separazione ma lui rifiutò appunto sostenendo di avere già il supporto del suo psicologo. Per questo fu obbligato a sottoporsi a una visita medica davanti a una commissione che gli diede otto giorni di riposo e lo dichiarò idoneo al servizio. Nessuno ha ritenuto tuttavia che l’appuntato non fosse idoneo a svolgere la sua professione e quindi a possedere un’arma di ordinanza. A quanto riferito, inoltre al Comando non sarebbe giunta alcuna notizia in merito agli esposti che la Gargiulo ha depositato contro il marito violento. Il Comando generale ha già trasmesso una relazione sulla vicenda alla procura di Latina che aveva aperto un fascicolo di inchiesta sulla vicenda. L’Arma sta svolgendo tutti gli accertamenti per fugare ogni dubbio e ha sta fornendo assistenza e supporto ai familiari delle vittime.

E’ stata operata Antonietta Gargiulo la 39enne ferita dal colpi di pistola dal marito da cui si stava separando, il 44enne appuntato scelto dell’Arma dei carabiniere Luigi Capasso ieri a Cisterna di Latina. La donna ricoverata all’ospedale San Camillo Forlanini è stata sottoposta ad intervenuto maxillofacciale di riduzione della frattura al lato sinistro della mandibola dove è stata raggiunto da un colpo di pistola. A quanto si è appreso, la Gargiulo è intubata e sedata. Ricoverata in terapia intensiva non ha mai ripreso coscienza dall’aggressione subita ieri mattina.