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CIRO ESPOSITO, PROSTITUTE A GIUDICI: CON DE SANTIS BEVUTO E CONSUMATO COCA

12 gennaio 2016 Omniparlamento

“Abbiamo bevuto e consumato la cocaina che Daniele De Santis aveva con sé”. E' quanto raccontato ai giudici della Corte d'Assise di Roma da D.I., una delle due prostitute con le quali l'ultrà giallorosso accusato dell'omicidio di Ciro Esposito ha trascorso la notte precedente ai fatti che hanno portato alla morte del giovane tifoso partenopeo, ascoltata oggi in veste di testimone. La donna, una quarantenne moldava, ha spiegato alla corte di essere stata contattata da un amica che, trovandosi già in compagnia dell'imputato da un giorno, l'ha invitata a raggiungerla “per lavoro”.
“Sono arrivata presso l'abitazione di Daniele, al centro sportivo. Erano circa le due di notte – ha spiegato la testimone – quando mi sono svegliata Daniele non c'era e la mia amica mi ha detto che era andato a comprare le sigarette e la pizza, perché aveva intenzione di fare anche la serata successiva. Aveva lasciato il telefono a casa ma non tornava. Poi dal cancello abbiamo visto tanti agenti ma non sapevamo cosa fosse successo”. La stessa donna, ha poi detto di aver incontrato una comune conoscenza che aveva con De Santis fuori dal cancello del centro sportivo. “Gli ho chiesto dove era Daniele, perché aveva un suo telefono, e mi ha risposto 'è sparito, può darsi che è morto'. Poi mi ha detto di non uscire, di rimanere dentro, e mi ha lanciato uno zaino con dei vestiti, credo di lavoro. Poi abbiamo scavalcato un cancello e siamo usciti per un campo. Però siamo tornati indietro, perché c'era un elicottero e dato che non avevamo fatto nulla, per non attirare sospetti, siamo usciti dall'ingresso principale”. Sulla circostanza che De Santis fosse armato di un coltello al momento di lasciare la sua abitazione, la testimone ha affermato di aver appreso dalla sua amica che l'ultrà giallorosso aveva preso con sé un “coltello a scatto”.