venerdì 23 febbraio 2018 07:48:17
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Cinecittà, Franceschini: tornerà agli anni d’oro
Presidente studios: tornano grandi produzioni

31 gennaio 2018 Cronaca, Cultura, Omniparlamento

A sei mesi dalla presentazione del nuovo Piano di Sviluppo, questa mattina negli studi cinematografici di Cinecittà è stata l’occasione per fare il punto sui progetti futuri del luogo del cinema italiano per eccellenza. “Il nuovo inizio è già cominciato ma oggi simbolicamente inizia il futuro di Cinecittà”, ha sottolineato il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che anche questa mattina ha voluto ricordare “l’impegno per mettere cinema audiovisivo centro strategie sviluppo paese”. Il ritorno degli studi alla gestione pubblica, nei mesi scorsi, ha significato l’apertura del cantiere di una vera impresa culturale che oggi conta circa 250 lavoratori; un piano di investimenti per il periodo 2018-2022 di oltre 37 milioni di euro; un ricavo di budget 2018 di 46 milioni di euro, di cui il 60% autofinanziato da attività commerciale (affitti dei Teatri di posa, eventi, servizi alle produzioni). Dietro il piano di sviluppo, infatti, c’è la volontà di unire in un unico soggetto le attività di mercato di Cinecittà Studios, legate alla gestione dei Teatri e alla produzione di opere audiovisive, con le attività di interesse generale storicamente affidate a Istituto Luce, come la promozione all’estero del cinema italiano classico e contemporaneo, o la conservazione e diffusione dello straordinario Archivio Storico dell’Istituto Luce. Particolare attenzione è stata poi data ai teatri, che sono “il centro propulsivo ed il cuore di Cinecittà”, come ha sottolineato il presidente Roberto Cicutto. Il piano prevede così un investimento di 7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria dei 20 Teatri di Cinecittà, mentre il prossimo triennio vedrà la costruzione di 2 nuovi grandi Teatri di posa, maggiori per dimensione del mitico Teatro 5, la ‘seconda casa’ di Federico Fellini. I nuovi spazi porteranno Cinecittà a un livello di cubatura dei set tra i più alti al mondo. Infine si ricostruirà anche il Teatro 7, distrutto durante la Seconda Guerra mondiale. L’interno ospiterà tra l’altro una sofisticata piscina dedicata alle riprese subacquee. “Il Cinema è un prodotto culturale – ha spiegato il ministro – ma anche un’industria che produce lavoro. Aiutare il cinema italiano ed attrarre le grandi produzioni straniere è un grande aiuto per il Paese”.

“Ci sono prospettive di sviluppo che in qualche anno faranno tornare Cinecittà ai fasti degli anni d’oro”. Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che questa mattina ha visitato gli studi di Cinecittà. Franceschini ha ricordato che con il passaggio di Cinecittà al settore pubblico, già avvenuto, “ci sarà il coinvolgimento della Rai per far diventare Cinecittà una cittadella del cinema e dell’audiovisivo con molte prospettive di crescita. Avere come partner la Rai darà ulteriore sviluppo. Ci sarà poi una collaborazione più stretta con il Centro Sperimentale”, ha aggiunto.

“Le grandi produzioni vogliono venire in Italia e trovare qui un punto di riferimento, anche per lo sviluppo qualitativo e quantitativo della fiction televisiva. Le grandi produzioni come Netflix e Paramount stanno per arrivare e speriamo di poter ospitare anche la nuova serie di Paolo Sorrentino, The New Pope”. Così il presidente di Cinecittà, Roberto Cicutto, ha presentato alcune delle novità che riguarderanno il futuro degli studios. Un annuncio che ha fatto felice anche il ministro Dario Franceschini, secondo cui “è importante che Netflix venga in Italia”. La prima grande produzione del 2018 è l’attesa trasposizione televisiva de Il Nome della Rosa per la regia di Giacomo Battiato e l’interpretazione di un grande del cinema come John Turturro e Rupert Everett.