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CENTRO, CAGNETTA CHIUSA IN UN SACCO DI PLASTICA E ABBANDONATA

29 maggio 2016 Cronaca

"Ennesima, incredibile vicenda di inefficienza nei soccorsi e di maltrattamento di animali, nel cuore di Roma. Una randagia in precarie condizioni di salute – da un primo esame condotto sul posto parrebbe affetta da rogna demodettica – è stata rinchiusa all’interno di un sacco dell’immondizia, legata ad un palo e abbandonata sotto il sole, in via del Gambero, adiacente alla centralissima Piazza San Silvestro. La povera cagnetta è rimasta in quelle condizioni fino a quando non è stata notata da alcuni passanti, i quali, dopo averla liberata, hanno immediatamente contattato le Guardie Zoofile dell’Enpa di Roma, cercando comunque di fare il possibile per alleviare le sofferenze dell’animale".
E’ quanto si legge in una nota dell’Enpa.
"Ancora prima di arrivare sul posto – prosegue la nota – le Guardie dell’Enpa di Roma hanno chiesto il supporto della Polizia Municipale – competente ad intervenire per questo tipo di situazioni – segnalando la particolare urgenza del caso. Tutto questo avveniva alle 11 di mattina. Ma i soccorsi sono intervenuti sul posto soltanto alle 14.26, vale a dire dopo più tre interminabili ore di attesa. Ore che sono trascorse nonostante i ripetuti solleciti di Enpa al Comune e nonostante l’evidente peggioramento delle condizioni di salute del randagio, che solo dopo questo ritardo ha finalmente ricevuto l’assistenza di cui aveva bisogno. Neanche una settimana fa, dopo il recupero di due bisce, di una tartaruga di terra e di un gabbiano, l’Enpa di Roma aveva denunciato la preoccupante situazione del soccorso di animali, selvatici e d’affezione, chiedendo al Commissario Tronca un impegno straordinario nelle sua ultima settimana di mandato".
"Le elezioni sono ormai dietro l’angolo e tutti i candidati al Campidoglio si sono impegnati ad affrontare l’emergenza animali nella Capitale. A questo punto – dichiara Michele Gualano, responsabile della Sezione Enpa di Roma – è fondamentale che il futuro sindaco, diversamente dai suoi predecessori, tenga fede ai patti: una città si governa con i fatti, non con le parole. Nei prossimi giorni la Protezione Animali capitolina continuerà a seguire la vicenda e qualora dovessero emergere profili di responsabilità, anche di natura penale, promuoverà le opportune iniziative legali contro chiunque sia stato coinvolto in questa brutta storia".