sabato 23 settembre 2017 23:43:32
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CASO CUCCHI, CONCLUSO INCIDENTE PROBATORIO

18 ottobre 2016 Cronaca

“Sono soddisfatta, dopo sette anni è la prima volta che in queste aule si è fatta giustizia per mio fratello, parlando delle botte e delle lesioni conseguenti a quelle botte”. E' quanto affermato da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, al termine dell'incidente probatorio nell'ambito del sono state discusse le conclusioni della perizia medico legale depositata a inizio ottobre dagli esperti incaricati dal gip Elvira Tamburelli. “E' stato riconosciuto dai periti che la morte di Stefano è dovuta ai traumi e alle lesioni dovute alle botte -ha proseguito Ilaria Cucchi- Da quello che capisco io, da profana, la tesi della morte per epilessia non ha retto”. Positivo anche il bilancio espresso dall'avvocato Fabio Anselmo, che assiste la famiglia Cucchi: “Avremo un processo per omicidio, ne sono convinto. Sono molto soddisfatto per l'udienza di oggi, l'ipotesi della morte per epilessia è stata letteralmente demolita”. Di segno opposto i commenti di alcuni dei difensori dei carabinieri indagati nell'inchiesta. “Si è compiuta la teoria del colpevole a tutti i costi -ha affermato l'avvocato difensore Maria Lampitella- si è trattato di una morte naturale, dovuta a complicazioni fisiologiche. Purtroppo non c'è un colpevole”. “La morte improvvisa per epilessia è una ipotesi suffragata da evidenze scientifiche e cliniche, da considerarsi per esclusione, e in questo caso non si può arrivare a una conclusione diversa -ha dichiarato l'avvocato Antonella De Benedictis, difensore di uno dei militari indagati- Cucchi era fortemente ipoglicemico e l'ipoglicemia è uno dei fattori scatenanti dell'epilessia. Inoltre non bisogna sottovalutare che il povero Stefano Cucchi, al quale va la mia vicinanza umana, aveva un indice di massa corporea di 14. Siamo a livelli da Auschwitz”.