giovedì 23 novembre 2017 15:40:53
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CASILINO, DISCARICA ABUSIVA SEQUESTRATA: MINACCIATI VIGILI

20 ottobre 2017 Cronaca

Questa mattina agenti del gruppo Casilino sono intervenuti presso un terreno situato via Monti Rina, zona Prenestino. Nell’area, estesa circa 1500 mq. tre persone di nazionalità italiana, poi successivamente identificate, gestivano notevoli quantitativi di rifiuti speciali, depositandoli direttamente a contatto con il terreno. In parte alcuni materiali addirittura ostruivano il vicino Fosso di Tor Tre Teste, considerato area protetta. Il sopralluogo, effettuato dal personale del Reparto Tutela Ambiente e Urbanistica della Polizia Locale, è stato deciso sia a seguito di avvistamenti degli agenti che a telefonate di segnalazione giunte negli uffici: giunte nell’area, le pattuglie hanno accertato la presenza di numerosi rifiuti pericolosi, elettrodomestici esausti, una notevole quantità di materiali ferrosi e in plastica, cassoni contenenti rifiuti in ferro, alluminio di risulta, matasse di fili elettrici, pneumatici esausti e numerose parti di motori auto e parti meccaniche. Tutti i rifiuti erano adagiati sul nudo terreno senza alcuna protezione. Per la movimentazione dei rifiuti i responsabili utilizzavano una macchina operatrice tipo “ragno”. Nell’area erano stati costruiti illegalmente anche alcuni manufatti, adibiti parte ad abitazione e parte a magazzino/deposito. Al momento dell’intervento sul luogo erano presenti tre cittadini italiani, poi identificati, responsabili dell’attività. Durante le operazioni di identificazione, uno di essi, dichiaratosi come il fondatore dell’attività, ha iniziato a minacciare di morte gli agenti, urlando di essere stato diversi anni in prigione, ed è stato messo in condizioni di non nuocere. Il terreno è stato posto completamente sotto sequestro, mentre i tre sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di realizzazione di discarica abusiva mediante abbandono di rifiuti sul suolo, e attività di gestione di rifiuti in assenza di autorizzazione, nonchè per per reati di tipo urbanistico/edilizi. Sono state inoltre attivate le procedure per ulteriori verifiche ed accertamenti tecnici per determinare l’effettivo livello di inquinamento delle matrici ambientali interessate nel sito, dai quali potrebbero scaturire altre accuse nei confronti dei responsabili.