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CASILINO, ANZIANO RAPINATO PICCHIATO E MINACCIATO IN CASA: ARRESTATO RUMENO

1 aprile 2016 Cronaca

Lo hanno sorpreso mentre era intento ad effettuare dei lavori in giardino e costretto, con violenza e minacce di morte, ad entrare in casa. È successo in via del Pennadomo nella zona del Casilino. Una volta dentro le violenze sull’uomo sono continuate e mentre due persone lo tenevano fermo, gli altri componenti della banda sono saliti al piano superiore ed hanno iniziato la razzia. Sono state le grida d’aiuto della moglie della vittima a mettere in allarme il gruppo di “balordi” e a farli desistere dal portare a termine la rapina. Fuggiti a piedi, uno dei quattro si è attardato e questo ha consentito alla vittima di raggiungerlo prima che riuscisse a scavalcare il muro di recinzione. Riuscito ad afferrarlo per le gambe, nonostante dolorante per le percosse ricevute, l’ anziano ha ingaggiato una violenta colluttazione con lui, ma poi, la maggior prestanza fisica del malvivente, che nell’occasione ha anche estratto un coltello sferrandogli un fendente sulla mano, ha avuto la meglio ed anche quest’ultimo è riuscito a “darsela”. A questo punto sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Dopo aver soccorso l’uomo e ascoltato il suo racconto, gli agenti del reparto volanti hanno subito diramato le note di ricerca dei 4 malviventi via radio che, da un primo esame, sono risultati essere tutti stranieri e di probabile nazionalità romena. Continuando negli accertamenti, gli agenti hanno passato al setaccio il quartiere e concentrato l’attività investigativa soprattutto nei luoghi solitamente frequentati da pregiudicati e sbandati della zona, non trascurando le strutture ricettive. Ed è stata proprio quest’ultima intuizione a consentire agli agenti di incastrare uno dei malviventi. Molto somigliante alle descrizioni fornite dalle vittime, l’uomo è stato sorpreso a dormire in uno dei tanti B&B della zona. Identificato per L.V., romeno di 37 anni, in Italia senza una fissa dimora, lo straniero è stato accompagnato presso gli uffici del commissariato Casilino Nuovo e al termine degli accertamenti, riconosciuto senza ombra di dubbio anche da alcuni testimoni come l’autore della colluttazione finale con la vittima, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per il reato di rapina aggravata in concorso.