giovedì 19 ottobre 2017 20:01:13
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Presentato il piano delle ‘partecipate’
Colomban lascia, al suo posto Gennaro

20 settembre 2017 Economia, Politica

 

Passano da 31 a 11 le società partecipate di Roma Capitale, che vengono così dimezzate. “Con il piano di riorganizzazione delle partecipate avremo risparmi immediati per 90 milioni di euro”, ha spiegato il sindaco Virginia Raggi, presentando in Campidoglio, insieme all’assessore Massimo Colomban, il piano di riordino delle partecipate. Raggi ha poi ringraziato Colomban, che si dimetterà dopo il voto in aula, annunciando l’arrivo come nuovo assessore di Alessandro Gennaro, già nello staff dell’assessore uscente.
Il piano, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, è stato basato su un’analisi delle caratteristiche e delle performance delle società.
Come spiegato dal Campidoglio, si tratta di una galassia di aziende che sviluppano un fatturato di 4 miliardi di euro di competenza pro-quota di Roma Capitale (su un valore totale di 7 miliardi di euro), alle quali il Comune eroga circa 1,6 miliardi di euro per i contratti di servizio, che producono una perdita netta per il Campidoglio che sfiora i 19 milioni (sostanzialmente imputabile ad Atac) e possiedono un organico complessivo di circa 34.000 dipendenti (di cui 28.000 di pertinenza pro-quota dell’Amministrazione).
“Tra uno, due o tre anni, quando il piano andrà a regime al massimo, avremo risparmi per centinaia di milioni”, ha spiegato Colomban. “Spero che nessuno si metta a fare scioperi o fischietti in piazza, che non servono – ha aggiunto – Non ci saranno riduzioni di organico”.

Dal piano di riorganizzazione delle società partecipate nasceranno due poli: uno per le entrate e uno per la Mobilità.
Per quanto riguarda il ‘Polo Entrate’ che riguarderà Aequa Roma e Risorse per Roma sulle riscossioni da patrimonio, il piano propone la convergenza delle funzioni delle due società per concentrare in un unico soggetto tutte le attività relative alla gestione delle entrate da patrimonio immobiliare e da tributi locali.
Per quanto riguarda il ‘Polo Mobilità’ che interesserà Roma Servizi per la Mobilità e Roma Metropolitane, ramo progettazione, l’ipotesi è quella di creare un’unica società incaricata delle attività di pianificazione dei trasporti, di gestione della mobilità pubblica e privata, progettazione, di regolazione e controllo dei sistemi di trasporto.
Infine nel piano viene mantenuta la partecipazione del 100% di Risorse per Roma quale società autonoma per lo svolgimento delle fondamentali attività di pianificazione, progettazione e trasformazione del territorio. La partecipazione totalitaria in Roma Metropolitane, quale stazione appaltante per la realizzazione della Metro C, viene mantenuta fino al completamento dell’opera.