mercoledì 17 gennaio 2018 20:52:33
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A rischio il contratto decentrato
Funzionari fanno ricorso a Tribunale lavoro

28 novembre 2017 Lavoro/Sindacato, Politica

Potrebbe tornare in discussione il contratto decentrato dei dipendenti capitolini, firmato lo scorso 10 luglio da Campidoglio e parti sociali. Oltre ai rilievi avanzati dall’Oref, che nel parere all’accordo aveva paventato il ritorno di quel “metodo a pioggia” per l’erogazione della parte accessoria del salario che era stato all’origine dell’intervento del Mef durante la consiliatura di Ignazio Marino, ora davanti al Tribunale del lavoro è pendente il ricorso di un gruppo di circa 20 funzionari amministrativi (quadri direttivi) del Campidoglio che, assistiti dall’avvocato Massimo Vergara Caffarelli, chiedono che siano annullate “le anomalie e
le disparità di trattamento contenute nel contratto”. Anomalie che, si legge, danneggiano questi dipendenti “sia giuridicamente sia economicamente. In particolare, i ricorrenti evidenziano “l’incostituzionalità e il relativo demansionamento” che avrebbero subito a seguito “dell’attribuzione di un salario accessorio inferiore a quello attribuito a dipendenti con una qualifica più bassa, la mancata erogazione di indennità previste dal Contratto Nazionale e la disparità di trattamento tra l’area tecnico-amministrativa, l’area scolastica e l’area della polizia locale”.
In pratica, secondo i funzionari che hanno fatto ricorso, il nuovo contratto decentrato fa sì che i dipendenti delle categorie B e C siano “premiati” in misura maggiore rispetto a quelli della superiore categoria D. Inoltre, denunciano, “su 81 milioni di risorse disponibili per il contratto decentrato, 39 milioni sono stati messi per i contratti di 6.000 vigili urbani, e altri 42 mln per 11.000 dipendenti capitolini”, creando così “una disparità di trattamento”. L’udienza per il trattamento del ricorso è stata fissata per il prossimo mese di maggio. Nel caso venisse accolto in tutte le sue parti, Campidoglio e sindacati sarebbero costretti a ripartire da zero e scrivere un nuovo accordo per il salario accessorio del personale.