sabato 23 settembre 2017 11:23:41
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BRUXELLES, TRONCA ‘ACCENDE’ FACCIATA CAMPIDOGLIO: ROMA RIFIUTA VIOLENZA CIECA

22 marzo 2016 Omniparlamento

“In questo momento Roma Capitale e i tutti i romani vogliono dare un segnale preciso di vicinanza alla nazione belga. Questi sono gesti simbolici, ma vi posso assicurare che i simboli non sono delle sovrastrutture vuote, sta a noi riempirle di contenuto. Questo è un atto con cui ci esprimiamo non solo la vicinanza alle vittime di questa mattina ma esprimiamo ad alta voce tutta la nostra indignazione per tutto quello che non è ragione, ma è violenza cieca”. Così il Commissario stradorinario Francesco Paolo Tronca durante la cerimonia di accensione della facciata di palazzo Senatorio con i colori della bandiera belga.
“Non vogliamo più la paura – ha aggiunto Tronca – ma vogliamo che questa sia contrastata dal coraggio, ecco perché abbiamo deciso di dare questo forte segnale e contrariamente a quanto abbiamo fatto in precedenti analoghi tristissimi episodi in cui Roma ha voluto manifestare la propria vicinanza a nazioni colpite da un inaccettabile quanto incomprensibile terrorismo, anche stasera Roma vuole gridare con il silenzio, il suo dolore e il suo rifiuto per questo nulla che cerca di avanzare ma non ci riuscirà. Questo è il momento in cui l'umanità deve esprimere la propria luce e la luce deve illuminare l’umanità ne ha tanto bisogno. Stasera noi anziché spegnere i monumenti in segno di dolore, abbiamo deciso di rispondere in senso completamente contrario con la luce, perché siamo convinti che in questo momento c’è la luce che deve vincere. Dobbiamo riaffermare i valori fondamentali dell’uomo che sono stati calpestati in modo assurdo. Nello stesso momento in cui la facciata del palazzo Senatorio verrà illuminata con i colori della bandiera del regno del Belgio anche la Fontana di Trevi verrà illuminata con lo stesso colore e queste ultimi rimarranno fino alle 24 in segno di costante vicinaza e solidarietà di tutta Roma che vuole con forza esprimere il suo grido di dolore ma non la rassegnazione. E’ arrivato il momento di esprimere dei valori che tutti noi abbiamo dentro e che vengono costantemente lacerati da episodi come questi. E’ il momento di dire basta, di gridarlo, è il momento di evitare la retorica”.