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BREXIT, INGLESI A ROMA: SERVIRÀ IL PERMESSO DI SOGGIORNO?

24 giugno 2016 Omniparlamento

"Amareggiata, insicura, sorpresa visti i sondaggi della vigilia. Amanda Thursfield è un’inglese che vive a Roma ed è la direttrice del cimitero acattolico di Roma, un parte di Capitale che è entrata nella storia. In questo pezzetto di terra vicino alla Piramide sono sepolti personaggi illustri del Grand Tour, come il poeta Shelley. Da 40 anni Thursfield è in Italia, ha paura che dopo il referendum di ieri le possano chiedere ‘il permesso di soggiorno’, quando magari andrà a rinnovare un documento. Insomma, il voto sulla Brexit ‘non piace affatto’ a questa signora inglese. I circa 3 mila cittadini britannici che vivono nella Capitale sono un esempio di come i sudditi di Sua Maestà si siano integrati nell’Europa continentale. ‘Come inglese non voglio dire che mi vergogno, ma ho paura che si sia votato troppo con la pancia e non con la testa, così si mandano in fumo i sacrifici di tanti che dopo la Seconda Guerra Mondiale hanno lottato affinché il Regno Unito facesse parte della UE. La stampa, soprattutto i giornali tabloid, hanno avuto un grosso ruolo nel formare la coscienza pubblica – dice Thursfield – Oggi ho ricevuto decine di telefonate di miei connazionali che sono tutti molto allarmati’. La direttrice del cimitero acattolico è arrivata in Italia quando il Regno Unito decise di aderire alla UE con un referendum, e ora arriva ‘la delusione’.
‘Dispiace che i miei concittadini pensino che si possa fare da soli, senza il sostegno della UE – dice Thursfield – Abbiamo lavorato per superare le divisioni, e ora guardate cosa è successo. E poi c’è un altro fattore che mi preoccupa. Quali saranno le leggi che regoleranno la nostra permanenza in Europa? Io ora ho un permesso di soggiorno europeo, ma tra poco dovrò cambiare la residenza, e allora come reagiranno allo sportello del comune?’". (Fonte Radiocolonna.it)