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BIMBI MALTRATTATI, LE MAMME: “ANDREBBE PUNITO ANCHE CHI HA TACIUTO”

20 aprile 2016 Cronaca

Incredulità e poca voglia di parlare per i genitori che oggi pomeriggio sono tornati a prendere i propri figli all'asilo “il nido nel parco”, teatro di maltrattamenti nei confronti di alcuni piccoli. Nessuna delle poche mamme entrate ed uscite dalla struttura con i bimbi in braccio ha detto di aver sospettato qualcosa di quanto accadeva dell'asilo. “Sono un po' sotto shock -ha spiegato una mamma di origine filippina- non so nulla, anche perché mio figlio è piccolo e sta in un'altra classe”. Più sereno invece l'approccio di un'altra signora, che dopo aver varcato il cancello dell'asilo con in braccio la sua bimba ha affermato: “Non sospettavo nulla, nella classe di mio figlio ci sono delle educatrici bravissime, come tante altre che lavorano qui. Per il momento sono tranquilla. Mia figlia sta bene. Frequenta questo nido da 18 mesi e va tutto bene. Ho qualche dubbio, ma per ora mi fido ciecamente di chi ha seguito mia figlia per 18 mesi. Per come è strutturata la scuola è anche possibile che le educatrici delle altre classi non sapessero nulla. Ora aspettiamo che il Municipio, tra una settimana, venga a spiegarci la situazione”. Duro, invece, il commento di un'altra giovane mamma: “Non mi sono mai accorta di nulla, ma quello che è accaduto è vergognoso. Andrebbe fatta una legge per cui le telecamere vengano messe prima a prescindere e non dopo. Questi bambini sono traumatizzati ma l'Italia è il Paese in cui prima escono i buoi e poi si chiude il cancello. Ho capito chi è la maestra che è stata arrestata ma andrebbe punito anche chi ha taciuto, perché non è possibile che nessuno non abbia visto”. La stessa signora, che ha precisato che le “maestre” di suoi figlio “sono splendide”, ha poi rincarato la dose: “La privacy va bene a casa tua, per bambini, gli anziani, i detenuti e i malati dovrebbero esserci le telecamere ovunque, senza lasciare angoli scoperti nelle strutture”. “Le pene per queste cose dovrebbero essere molto più severe, altrimenti dovrebbero essere lasciate nelle mani dei genitori”. Nessun commento da parte del personale del nido che, per circa un'ora e mezza, si è riunito nell'edificio ormai chiuso al pubblico.