lunedì 11 dicembre 2017 06:48:57
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Bilancio, scontro tra Renzi e Raggi
Al centro tagli a cultura e scuola

17 novembre 2016 Omniparlamento

Botta e risposta tra il premier Matteo Renzi e il sindaco di Roma Virginia Raggi. Parlando in radio a Rtl 102.5, il premier si è detto dispiaciuto per i tagli a cultura e scuola previsti dal bilancio capitolino. “Roma ha scelto il suo sindaco, tocca al sindaco ora governare. Noi siamo totalmente disponibili a lavorare con il sindaco di Roma. Ho alcuni dubbi solo quando vedo che tagliano sulla cultura e sulla scuola e questo mi dispiace: è come tagliare il ramo su cui siamo seduti. Auguro loro solo di non cedere sulla cultura del complotto come sui troppi frigoriferi abbandonati sulle strade”.

Dura la replica della Raggi, affidata a Facebook: “Roma ha adottato lo schema di Bilancio per il prossimo triennio, rispettando i termini di legge come non accadeva da anni. In questo modo possiamo programmare le spese per i cittadini senza dover ricorrere con costanza ad affidamenti diretti, una prassi finita nel ciclone di Mafia Capitale”.
“Il premier ci chiama ancora in causa, invece di pensare a lavorare. Piuttosto si concentri sulla manovra finanziaria e si attenga alle regole: non ha rispettato i termini di presentazione che lui stesso si era dato quest’estate – si legge ancora nel post – Il tutto per predisporre una legge di bilancio con saldi incerti, piena di bonus e mancette pre-elettorali che non risolvono i problemi degli italiani. Anzi, come al solito, anche quest’anno intende tagliare risorse destinate ai Comuni mettendo in difficoltà i cittadini. Soltanto per il 2017 i trasferimenti da Stato e Regione previsti per la Capitale si riducono di circa 40 milioni di euro. I romani lo sappiano. E senza tener conto che, a quanto pare, il premier non intende impegnarsi per il Patto per Roma come invece ha già fatto per la ‘sue’ Firenze e Milano. Apprendo, infine, che Renzi ora si scopre anche esperto di elettrodomestici: come un vecchio politico di professione, per fare polemiche continua a tirare in ballo i frigoriferi. Bene, allora si concentri su quelli vuoti degli italiani”.