venerdì 15 dicembre 2017 20:53:01
omniroma

BILANCIO, OK DA COMMISSIONE A PREVISIONALE: APPROVAZIONE ENTRO 23 DICEMBRE

12 dicembre 2016 Cronaca, Economia, Politica

La commissione capitolina bilancio ha dato l’ok alla delibera del bilancio 2017-2019 che “arriverà in aula il 13 dicembre – ha spiegato il presidente della commissione Marco Terranova – e che pensiamo di poter approvare anche entro il 23 dicembre”. L’ok è arrivato con 6 voti favorevoli, 1 contrario (Pd) e 1 astenuto (Fi).
In linea generale il bilancio previsionale, illustrato in commissione dall’assessore al Bilancio Mazzillo prevede la riduzione della Tari “c’è una norma che prevede l’internalizzazione della tariffa, che in questo momento è gestita da Ama. Ad oggi Ama preleva dalla tariffa quanto necessario a coprire il costo del contratto di servizio. Ama prende l’indennità per il servizio e la riscossione non è parte integrante dello stesso. L’internalizzazione ci permetterà di essere più efficienti, con Aequaroma che si occupa già dell’evasione della Tari ed è riuscita a recuperare una base imponibile notevole: questo ci ha permesso di abbassare la tariffa per il prossimo anno. La prossima azione è quella prevista in ambito europeo, quindi lo scaglionamento della tariffa, cominciando dalle utenze commerciali: questo perché vogliamo tutelare chi sta nella legalità e svolge un ruolo importante sul fronte occupazionale in una città che vive molto di terzo settore. L’internalizzazione della Tari è un obbligo di legge ma può essere anche opportunità sulle entrate”.
Altri punti focali sono la scelta di non tagliare le “strutture territoriali – ha aggiunto Mazzillo – perché il decentramento vuol dire competenze. Dai municipi ci hanno indicato mancanza di tecnici e stiamo risolvendo proprio assumendo persone, geometri, ingegneri, ect”.
In linea generale “la contrazione effettiva sulle entrate è di 84 milioni di euro, a dato normalizzato”, ha chiarito l’assessore .
Tuttavia in Campidoglio si ragiona “oltre che su un maggiore contrasto all’evasione, grazie proprio alle strutture territoriali, anche su risparmi. Per esempio, sull’acqua” negli immobili popolari assegnati legittimamente “il Comune non paga sulla base dei reali consumi. È opportuno cominciare a monitorare meglio quali sono i consumi e si può ragionare anche sul cambiare i gestori… Come si può ragionare su depuratori per ottimizzare i consumi”.