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Beni culturali, ritrovati ori Etruschi
Erano stati rubati a Villa Giulia nel 2013

14 aprile 2016 Cronaca

L’operazione dei Carabinieri del nucleo Tutela patrimonio cultura

Sono stati recuperati gli ori trafugati dal museo Etrusco di Villa Giulia nel 2013. La complessa attività investigativa condotta dal Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tpc

ha permesso di ripercorrere l’organizzazione del furto e i tentativi di ricettazione dei gioielli.

La prima fase dell’indagine ha avuto come protagonisti un antiquario romano ed una cittadina russa, la quale aveva commissionato gli ori Castellani. Nel corso dei primi accertamenti tesi a monitorare il comportamento dell’antiquario romano, ritenuto quale principale ricettatore degli ori, i militari hanno effettuato controllo all’area partenze dell’aeroporto ‘Leonardo Da Vinci’ di Roma, dove la figlia di quest’ultimo si era recata insieme alla cittadina russa la quale doveva prendere un volo per San Pietroburgo. Durante il controllo, la donna è stata identificata e trovata in possesso di un catalogo e di foto delle vetrine degli ori e dell’impianto di videosorveglianza delle sale del Museo Nazionale Etrusco. Il clamore dell’assalto a Villa Giulia e l’azione preventiva dei Carabinieri del Tpc hanno scoraggiato la cittadina dell’est a definire l’acquisto dei gioielli (la collezione sarebbe andata certamente in Russia).

Venuto meno l’acquisto, al fine di sfuggire alle indagini, gli autori materiali del “colpo” si sono rivolti a ricettatori locali per tentare di immettere sul mercato clandestino i preziosi ori. Le conseguenti attività tecniche hanno evidenziato il ruolo svolto da due pregiudicati, i quali hanno coinvolto nella vendita degli ori anche un libero professionista, al fine di avere un aiuto nel piazzarli tra i suoi facoltosi clienti. Inoltre, l’analisi dei tabulati telefonici ha consentito di individuare un gruppo di pluripregiudicati gravitanti nel territorio di Aprilia e nell’agro-pontino, in collegamento fra loro. Dalle attività in corso, è stato scoperto che i preziosi stavano per essere ceduti a facoltosi acquirenti. Lo scambio si sarebbe dovuto svolgere di notte a Fiumicino in un bar, non precisato, sulla via Portuense, in zona scarsamente abitata. Durante il servizio, l’attenzione dei carabinieri è ricaduta su due soggetti i quali, una volta aver visto che i carabinieri si stavano avvicinando per l’identificazione, si sono dati alla fuga a bordo di una Fiat Punto: in quel momento, uno dei due, per impedire l’inseguimento, ha lanciato una busta contenente 7 oggetti in oro appartenenti al gruppo rubato al Museo di Villa Giulia.

Successivamente, in seguito ad una fedele ricostruzione del contesto in cui era maturato il furto, veniva impressa un’accelerazione all’attività attraverso anche perquisizioni a carico degli indagati. La pressione investigativa, frutto di indagini durate oltre tre anni attraverso centinaia di intercettazioni e decine di perquisizioni, ha consentito il recupero di 23 (certamente quelli di maggior pregio artistico) dei 27 preziosi, l’individuazione della batteria degli esecutori del furto, nonché l’identificazione dei ricettatori, con l’avviso di conclusione indagini a carico di sei persone. Nel corso delle attività, inoltre, venivano anche arrestati in flagranza di reato due indagati, rispettivamente per stupefacenti e per detenzione illegale di una pistola cal. 357 magnum.