mercoledì 22 novembre 2017 03:02:56
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BASILICA MASSENZIO, DA MARTEDÌ AL VIA FESTIVAL LETTERATURE

10 giugno 2016 Cronaca

“Dal 14 giugno al 14 luglio 2016 torna Letterature Festival Internazionale di Roma, lo storico evento letterario, a ingresso gratuito, di Roma Capitale, con programma a cura di Maria Ida Gaeta responsabile della Casa delle Letterature – Dipartimento Attività Culturali e Turismo di Roma Capitale, regia di Fabrizio Arcuri, organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Dopo le due passate edizioni in piazza del Campidoglio, la XV edizione del Festival si riappropria della sua sede storica, la Basilica di Massenzio al Foro Romano, grazie al contributo della Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'area archeologica centrale di Roma, che ha riaperto per il festival questo spazio prestigioso e di bellezza ineguagliabile”. Così una nota di Zetema.
“Il Festival – spiega la nota – celebrerà la letteratura e i suoi valori ponendo il testo e la parola al centro di dieci serate in cui saranno protagonisti alcuni tra i più interessanti autori della scena letteraria italiana e internazionale. Ognuno di loro leggerà un testo inedito appositamente scritto e ispirato al tema scelto per questa edizione: 'Memorie/Memories'. Un tema scelto per richiamare alla mente di tutti noi che la letteratura è libertà : è libertà perché ci consente di abolire il tempo ( definiamo “classici” i libri capaci di abolire la distanza tra il momento in cui furono scritti e quello in cui vengono letti, quindi capaci di sottrarsi alla categoria del tempo); è libertà perché ci aiuta nella comprensione dell’io (i libri tessono tele che contengono la vita di ogni lettore, mettendola in relazione con quella degli altri e capita, riconoscendosi in ciò che si legge, di capire chi siamo tramite gli altri); è libertà perché ci fa superare l’orizzonte della nostra esperienza individuale (quanti luoghi, quante persone, quanti paesi e quante lingue incontriamo nella letteratura che ci fanno superare la nostra finitezza) ; è libertà perché ci fa scoprire il nostro talento (la letteratura è una pratica molto personale, non un impegno collettivo o ideologico); è libertà perché distrugge ogni forma di pregiudizio (è meraviglioso che un comunista possa leggere Mishima e commuoversi)… Queste libertà della letteratura, e tante altre ancora, nascono dall’esercizio della memoria. E la letteratura esiste per non dimenticare che siamo l’unico animale dotato di memoria, l’unico animale in grado di ricordare ciò che lo ferisce, lo uccide e annienta ma, nello stesso tempo, l’unico che può trasformare tutto questo dolore in un tesoro inespugnabile e redimente”.