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ATAC, SINDACATI SCRIVONO A BRANDOLESI, RETTIGHIERI E TRONCA

16 giugno 2016 Politica

“In questo incandescente clima elettorale, dove ogni esternazione e ogni articolo pubblicato sulla stampa, assume la forma di propaganda per l’uno o l’altro schieramento, corre l’obbligo precisare le ragioni della nostra decisione a chiedere il rispetto del protocollo di relazioni sindacali vigente in vista della definizione di nuove regole condivise”. Così, i segretari generali regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Eugenio Stanziale, Francesco Sorrentino e Simona Rossitto in una lettera indirizzata all'amministratore unico di Atac Armando Brandolesi, al direttore generale Marco Rettighieri e al commissario straordinario di Roma Capitale Paolo Tronca.
“Le organizzazioni sindacali – puntualizzano – sono quelle che hanno aperto il vaso di Pandora romano da tempo, denunciando con i mezzi disponibili, incluse le mobilitazioni delle lavoratrici e lavoratori e le conferenze stampa, proprio quella voracità che aveva afferrato Atac e la stava trascinando nella voragine. Il nostro è un piano coerente fatto di accordi con cui intendiamo partecipare al piano di risanamento di Atac, a partire dai principi di equità e responsabilità. Lotta agli ad personam, aumento dei livelli di produttività, reinternalizzazione delle lavorazioni esternalizzate, riduzione dei dirigenti, sottoscrizione degli accordi rispetto ai licenziamenti collettivi di cui alla legge n. 223/1991. Il tutto nell’ambito delle nostre prerogative e facoltà. Per questo abbiamo chiesto e continueremo a chiedere incontri ad Atac, con l’intenzione di ripristinare al più presto un giusto rapporto di interlocuzione nello spirito di collaborazione da sempre dimostrato”. “Il nostro obiettivo – concludono – è quello di rivendicare, in questo delicato momento, relazioni industriali più avanzate e all’altezza dei gravi problemi di Atac, in linea con quel processo di 'moralizzazione' e di risanamento in atto al quale non ci opponiamo e che riteniamo possa realizzarsi anche grazie alla nostra azione contrattuale”.