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ATAC, RADICALI IN CAMPIDOGLIO: FIRME PER REFERENDUM SU MESSA A GARA SERVIZIO

6 aprile 2017 Cronaca, Politica

Il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi e il segretario di Radicali Roma Alessandro Capriccioli hanno depositato in Campidoglio le prime mille firme raccolte per chiedere all’amministrazione capitolina di indire un referendum il cui “quesito chiede ai cittadini se vogliono che il servizio di trasporto pubblico sia messo a gara – ha spiegato Capriccioli – il che significa fare in modo che altri operatori, pubblici o privati, entrino nel settore, e che il Comune stabilisca quali sono i criteri a cui deve rispondere il servizio pubblico. È una gara a cui potrà partecipare anche Atac e a cui secondo noi sarebbe preferibile che partecipassero più imprese perchè attualmente c’è una coincidenza tra controllore, il Comune, e il controllato, Atac, che non garantisce il rispetto del contratto di servizio”. Mobilitiamo Roma è il titolo dato all’iniziativa referendaria dai Radicali, e a cui hanno aderito numerose personalità e autorità del mondo universitario e politico. I presupposti da cui nasce l’iniziativa sono legati al malfunzionamento del servizio di trasporto pubblico nella Capitale che, secondo i Radicali, si evince con chiarezza dall’ultima relazione dell’agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale che, tra le altre cose, indica che per il trasporto di bus, tram e metropolitane non è stato raggiunto da Atac il livello di offerta stabilito nel nuovo contratto di servizio. “Oggi depositiamo le prime mille firme necessarie per attivare la procedura referendaria comunale, secondo lo statuto e regolamento della Capitale. Il nostro quesito riguarda la messa a gara del servizio di linea, su gomma e su rotaia, quindi quello gestito con affidamento diretto da Atac”, ha detto Magi arrivando a Palazzo senatorio per la consegna delle firme. “Pochi giorni fa la Giunta Raggi ha annunciato una rivoluzione sugli strumenti di democrazia diretta – ha aggiunto Magi – questo è un primo banco di prova per questa amministrazione: vedremo se manterranno l’impegno, preso in conferenza stampa, su questa prima iniziativa popolare”. Tra l’altro stamattina il consiglio comunale ha eletto i tre membri della commissione referendaria, ovvero la commissione che “dovrà giudicare l’ammissibilità del nostro quesito e in cui, oltre ai tre docenti eletti oggi, siedono il capo di gabinetto della sindaca e il segretario generale del Comune. Questi hanno un mese di tempo da oggi, data del deposito, per giudicare l’ammissibilità. Attendiamo quindi il loro parere”, ha concluso Magi.