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ATAC, RADICALI DIFFIDANO CONSIGLIERI COMUNE: DA DOMANI MOBILITAZIONE PERMANENTE

9 gennaio 2018 Cronaca, Politica

Da domani mattina, e tutti i pomeriggi dei giorni successivi, i Radicali Roma saranno in presidio davanti al Campidoglio per chiedere l’indizione del referendum consultivo sull’affidamento attraverso bando di gara europeo dal 2019 del servizio di Tpl in città (chiedono anche che avvenga lo stesso giorno delle elezioni politiche). I militanti radicali chiedono inoltre ai consiglieri di non votare la delibera che prorogherebbe l’affidamento in house del Tpl al 2021, rendendo di fatto vana la raccolta firme Mobilitiamo Roma e il referendum consultivo che la sindaca Virginia Raggi dovrebbe indire entro il 31 gennaio. Per farlo hanno presentato questa mattina durante una conferenza stampa (dove con i segretari Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, c’era l’avvocato Francesco Mingiardi) un atto per diffidare tutti i consiglieri di Roma Capitale dal votare una delibera per prorogare l’affidamento in house ad Atac del servizio di Tpl fino al 2021. Lo stesso atto è stato inviato anche all’Antitrust, alla sindaca e alla giunta, alla Corte dei Conti, all’Anac e alla commissione per i referendum di Roma Capitale. L’obiettivo è fermare la proroga. A creare allarme tra i Radicali è stata una proposta di deliberazione che la giunta ha inviato ai consiglieri proprio per la proroga dell’affidamento. “È un atto che spetta al consiglio”, ha spiegato Magi che poi ha aggiunto: “Ma quello che la sindaca chiede ai consiglieri è una mera ratifica di un atto che presuppone la conoscenza del piano industriale che Atac presenterà al Tribunale a seguito della procedura di concordato preventivo. Un piano che i consiglieri non conoscono”. Nella diffida si sottolinea come il regolamento europeo permette la proroga dell’affidamento del Tpl oltre la naturale scadenza del 31.10.2019 solo nei casi di “interruzione del servizio o pericolo imminente di interruzione del servizio”, mentre, secondo la diffida radicale: ” l’urgenza prospettata dalla giunta risiede unicamente nella circostanza per cui, in mancanza di proroga del servizio, la proposta concordataria non riuscirebbe a garantire l’attuazione del piano industriale che Atac Spa presenterà agli organi della procedura concorsuale entro la scadenza del 26 gennaio 2017″. All’assessore alla Mobilità Linda Meleo che ha sempre sostenuto l’assenza di tempo sufficiente per presentare un bando di gara per il Tpl, la diffida radicale risponde citando il parere dell’Antitrust sulla procedura di concordato intrapresa da Atac di pochi mesi fa, dove si legge: “nonostante la descritta situazione di grave crisi economica e finanziaria in cui versa Atac, non sussistono le condizioni di emergenza o di pericolo imminente di interruzione di servizio che giustificano l’applicazione della richiamata disposizione normativa. L’affidamento infatti scade il 3 dicembre 2019 il periodo che residua prima di tale scadenza rappresenta un lasso di tempo sufficiente per l’ente affidante a porre in atto tutte le iniziative previste dal regolamento europeo”. La diffida poi sottolinea un secondo aspetto, affrontato in conferenza stampa dal segretario di Radicali Italiani Magi: “Se la delibera venisse approvata, saremmo di fronte alla violazione della normativa europea: si può derogare solo se si dimostra che ci sono condizioni di efficienza ed economicità ad andare in house. Chi è disposto in Campidoglio a dire che è più economico procedere con l’affidamento in house? Se il consiglio dovesse seguire quello che gli ha detto di fare la giunta, noi denunceremo il comune di Roma in Europa per l’apertura di una procedura d’infrazione”. “I grillini – ha proseguito Magi – dicono: è l’unico modo che abbiamo per non far fallire questa azienda. Come se l’interesse pubblico fosse questo e non il servizio ai cittadini. Tutto questo poi avviene con un referendum pendente”.