venerdì 22 settembre 2017 22:31:09
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Atac, arriva l’autorizzazione di Tronca
Altri 4 anni per restituire 167mln a banche

29 febbraio 2016 Economia

Arriva una boccata di ossigeno per le casse di Atac grazie alla possibilità di estendere fino al 2019 il contratto di finanziamento sottoscritto con le banche. Il commissario capitolino Francesco Paolo Tronca, in qualità di rappresentante dell’azionista unico dell’azienda, ossia Roma Capitale, con una delibera approvata lo scorso 19 febbraio ha infatti dato l’ok all’amministratore unico di Atac Armando Brandolese, che lo scorso 9 febbraio aveva chiesto l’autorizzazione alla manovra di finanziamento dell’azienda di trasporti.
Firmata nel 2012 per complessivi 398 milioni di finanziamento (sia a breve, sia per anticipo fatture, sia a medio termine), la manovra bancaria doveva essere chiusa il 18 ottobre del 2015 ma a quella data, e allo stato attuale, Atac risulta ancora debitrice per 167 milioni. Lo stesso accordo con le banche, in caso di difficoltà di Atac, prevedeva la possibilità di addivenire a un accordo di estensione al 3 dicembre 2019, previa soddisfazione di alcune condizioni minime contrattualmente stabilite: rispetto di precisi paramenti finanziari e degli impegni previsti nel Piano di dismissioni; sottoscrizione del nuovo Contratto di servizio; predisposizione del Piano industriale aggiornato in coerenza con il nuovo Contratto di Servizio, da sottoporre ad un independent business review da parte di un soggetto indipendente e di gradimento delle Banche Finanziatrici.
Nonostante alcune di queste condizioni non fossero soddisfatte alla scadenza del contratto di finanziamento lo scorso 18 ottobre, “al fine di consentire ad Atac di predisporre il Piano industriale aggiornato sulla base del nuovo Contratto di servizio necessario alla formulazione di una proposta articolata di risistemazione dell’indebitamento finanziario senza alcun intento novativo, le Banche Finanziatrici si sono dichiarate disposte a stipulare un accordo di proroga” fino al 18 aprile 2016. Una proroga, si legge nella delibera, che ha un valore propedeutico “alla successiva sottoscrizione dell’accordo di estensione al 3 dicembre 2019”. Atac, dunque, avrà 4 anni pieni in più per saldare il suo debito con le banche, anche se l’estensione dell’accordo determinerà ulteriori oneri finanziari per l’azienda, stimati, già solo per la proroga di sei mesi dal 18 ottobre 2015 al 18 aprile 2016, in 4.032.000 euro.