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Atac, Agenzia entrate chiede garanzie
per la cessione dei crediti fiscali

20 ottobre 2017 Economia

Si fa tortuoso l’inter amministrativo-finanziario di Atac per riuscire a cedere a terzi i propri crediti fiscali Iva e quindi ottenere la liquidità necessaria per acquistare ricambi da quei fornitori che non accettano più pagamenti a 30, 60 o 90 giorni. L’Agenzia delle entrate, infatti, ha chiesto all’azienda di trasporti di Roma capitale di presentare delle garanzie a copertura dei carichi pendenti, cartelle di pagamento che hanno come beneficiari di volta in volta le diverse direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate e l’ufficio regionale Grandi contribuenti. Senza queste garanzie, Atac non potrà procedere alla cessione dei crediti Iva relativi agli anni di imposta 2006, 2015 e 2016: un’operazione, quella della cessione dei crediti, definita dall’ex amministratore unico Manuel Fantasia, che aveva avviato lo scorso giugno la procedura, “l’elemento cardine su cui si fonda il flusso di cassa dell’ultimo quadrimestre 2017”. Con la cessione dei crediti avviata da Fantasia, infatti, Atac conta di individuare una società che, a fronte di un corrispettivo pari a 1,8 milioni, sia disposta a riversare subito all’azienda di trasporto un totale di 36 milioni (i crediti fiscali vantati da Atac) per poi iniziare la riscossione. Ma la gara, proprio a causa dei carichi pendenti con il fisco e della richiesta delle opportune garanzie da parte dell’Agenzia delle entrate, non è andata finora a buon fine.
Per scongiurare il blocco della procedura, Atac è così corsa ai ripari con una nuova gara, dal valore di circa 2,2 milioni, “per l’affidamento del servizio assicurativo, rientrante nell’ambito dei settori ordinari, di polizza fideiussoria per la cessione di crediti Iva per gli anni di imposta 2006, 2015 e 2016”. Il termine previsto per la presentazione delle offerte è fissato il 13 novembre. A quel punto, se una società terza – istituto di credito o assicurazione – si sarà fatta avanti per garantire i carichi pendenti di Atac con le Entrate, Atac potrà procedere alla cessione dei crediti ed avere dunque la liquidità necessaria al suo funzionamento. In caso contrario, ci sarà il rischio di gravi ripercussioni sul servizio, sulle corse di bus, tram e metro.