sabato 23 settembre 2017 13:12:02
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Arrestato narcotrafficante pronto a espatriare
A Montespaccato scoperto il bar dello spaccio

10 settembre 2016 Cronaca

La droga nascosta anche dentro un fasciatoio

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato Paolo Cocco, 63 anni, ricercato da circa due anni, dovendo espiare una pena di quasi dieci anni di reclusione, poiché ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e in passato indagato con esponenti di spicco di articolazioni territoriali della ‘ndrangheta operanti nella provincia di Reggio Calabria.
Nell’abitazione dove si nascondeva i Carabinieri hanno rinvenuto 15.000 euro in contanti, documenti con nome falso e biglietti aerei per Valencia (Spagna), ove era in procinto di recarsi per proseguire la latitanza. Denunciati dai Carabinieri di via In Selci anche i proprietari dell’appartamento, in zona Labaro a Roma, marito e moglie di 50 e 47 anni, ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, avendo ospitato il Cocco che era ricercato perché destinatario di un provvedimento emesso dalla Procura Generale presso il Tribunale di Taranto, nel novembre 2015. L’uomo si trova ora presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Compagnia Trastevere e della Stazione Roma Montespaccato, dopo giorni di servizi di osservazione e pedinamento di alcuni noti assuntori di droghe, hanno individuato in un bar di via Cornelia un base di spaccio per il quartiere.
A finire in manette, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati il titolare dell’esercizio, un 50enne con precedenti originario di Chieti ma da tempo residente a Roma, il figlio di quest’ultimo, un ragazzo di 22 anni, una donna romana di 50 anni e la figlia di 20 anni.
Il gruppo aveva stabilito la propria base di spaccio all’ombra dell’attività del bar. I militari, atteso il momento propizio, hanno fatto scattare il blitz, sorprendendo i 4 “soci” con le mani nel sacco. Durante le perquisizioni sono stati scoperti due “sassi” di cocaina – del peso complessivo di 33 grammi – e 850 euro in contanti, all’interno di un barattolo in vetro nascosto nella cassetta dello scarico del wc del bar.
Le verifiche si sono spostate anche nei rispettivi domicili degli arrestati: a casa del titolare del bar sono stati sequestrati altri 400 euro, ritenuti provento dell’attività illecita, e tutto il materiale utile al confezionamento delle dosi di droga. Le perquisizioni scattate nei confronti della 50enne e della figlia, invece, hanno permesso di recuperare altri 90 grammi di cocaina – suddivisi in 13 involucri – che erano stati occultati in uno scomparto ricavato in una borsa fasciatoio per neonati.