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ARDEA, SORPRESI A BRUCIARE RIFIUTI PERICOLOSI: 2 ARRESTATI

28 giugno 2016 Cronaca

Ieri, personale del Nucleo investigativo del comando provinciale di Roma del Corpo forestale dello Stato unitamente a forestali in forza ai comandi stazione di Pomezia e Roma, hanno portato a termine una operazione che ha consentito di trarre in arresto, in flagranza di reato, 2 cittadini stranieri – 1 bulgaro ed 1 rumeno – sorpresi mentre erano intenti, nella campagna nei dintorni di Ardea (RM), a smaltire illecitamente rifiuti pericolosi bruciandoli.
L’operazione si colloca nel quadro di una più vasta attività di controllo che vede gli uomini del comando provinciale di Roma da tempo impegnati in una serrata azione di contrasto ai più diffusi fenomeni di degrado che caratterizzano il territorio della provincia quali, ad esempio, l’abbandono dei rifiuti ed il loro illecito smaltimento per mezzo della combustione.
Soglia di attenzione ancor più elevata e maggior dispiegamento di forze messe in campo dai forestali in questo periodo di massima pericolosità per il rischio di incendi boschivi. Si rammenta infatti alla cittadinanza che durante la Campagna AIB, è severamente vietato effettuare qualsiasi tipologia di abbruciamento, anche di residui vegetali, pratica consentita esclusivamente negli altri periodi dell’anno e nel rispetto delle prescrizioni di legge.
L’attività di indagine sfociata negli arresti di ieri si protraeva da tempo, con l’obiettivo di individuare i responsabili dei numerosi abbandoni di rifiuti che caratterizzano la campagna nei dintorni della cittadina laziale, frutto del loro illegale smaltimento, che segue ad operazioni di raccolta anch’esse condotte al di fuori delle norme che regolamentano il settore.
I due arrestati, S.I. di anni 43 rumeno e P.M. di anni 44 bulgaro, sono stati sorpresi nell’atto di bruciare un consistente quantitativo di rifiuti, anche speciali e pericolosi (tra l’altro, eternit e parti di elettrodomestici), appena scaricati dal mezzo utilizzato per il loro trasporto abituale, in un luogo dove erano ancora evidenti le tracce di precedenti incendi appiccati con la stessa finalità.
Nei confronti degli arrestati si è proceduto per i reati di combustione illecita di rifiuti – fattispecie recentemente introdotta nell’ordinamento a seguito della vicenda della cd. “Terra dei fuochi”- e di violazione di sigilli, in relazione al precedente sequestro dell’area da parte della Polizia Locale di Ardea.
Il furgone utilizzato per il trasporto dei materiali bruciati è stato posto sotto sequestro in vista della successiva confisca, come previsto dalla normativa sul trasporto di rifiuti non autorizzato. Il fotosegnalamento dei fermati è stato effettuato presso la Compagnia Carabinieri di Pomezia competente per territorio. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato il fermo, disponendo la custodia degli arrestati ad opera della Polizia Giudiziaria. Pertanto, fino al processo per direttissima che si terrà il 29 giugno, i soggetti, vigilati da personale del Corpo forestale dello Stato, soggiorneranno presso le celle di sicurezza messe a disposizione dalla Questura di Roma.