venerdì 20 ottobre 2017 03:52:57
omniroma

Appia Run, in 6mila su strade di Roma
Corsa podistica alla sua XIX edizione

9 aprile 2017 Cronaca

Una festa con oltre 6 mila persone. La Appia Run, corsa podistica giunta alla diciannovesima edizione, si conferma un punto di riferimento per i tanti podisti della Capitale e non. Al via questa mattina dalle Terme di Caracalla si sono presentate oltre 6mila persone che per l’occasione hanno avuto la possibilità di correre su uno dei percorsi più suggestivi al mondo. La prova ideata da Roberto De Benedittis, unica gara al mondo su ben 5 pavimentazioni diverse (asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla), dopo anni, infatti, è tornata a transitare attraverso uno spaccato affascinante e suggestivo, Via di Porta S. Sebastiano, portando gli atleti ad immettersi sull’Appia Antica, passare sotto l’arco di Druso, per poi procedere attraverso tutti gli altri storici scenari: la Tomba di Cecilia Metella il Circo di Massenzio, il Quo Vadis, il Bosco Sacro, il Ninfeo di Egeria all’interno del Parco della Caffarella, fino all’arrivo allo stadio delle Terme di Caracalla. Dei 6 mila partecipanti ben 4406 hanno tagliato il traguardo della 13 km, stabilendo il record di atleti arrivati della manifestazione; ai quali aggiungere gli oltre 1000 giunti all’arrivo della 4 km. “Questa è una manifestazione molto amata. Oggi è andato tutto bene, anche grazie alla splendida giornata, e come amministrazione siamo molto contenti”, ha sottolineato il vicesindaco ed assessore allo Sport di Roma Capitale, Daniele Frongia, salito sul palco per premiare i vincitori.
Il primo a tagliare il traguardo è stato l’atleta azzurro dell’Esercito Said El Otmani che per la prima volta nella storia della gara è sceso sotto il muro dei 39 minuti con un lusinghiero 38:20; alle sue spalle il moldavo Roman Prodius (LBM Sport Team) con 39:01 e il marocchino Said Dourmi (Atl. Biotekna Marcon) sull’ultimo gradino del podio con il tempo di 39:23.
Tra le donne, dopo il secondo posto del 2002, ha trionfato un’altra atleta dell’Esercito, l’italo-marocchina Nadia Ejjafini che ha fermato il cronometro su un prestigioso 44:02; dietro di lei la vincitrice dell’edizione 2015, la marocchina Meriyem Lamachi (ASD Caivano Runners) con 44:52 e la francese Hanan Farhoun terza con 47:01. “Molte manifestazioni come questa stanno crescendo spontaneamente grazie all’impegno indipendente della comunità dei runners ma molto sta all’amministrazione e a quanto riesce a migliorare il supporto a questi eventi sportivi”, ha aggiunto Frongia al termine della cerimonia di premiazione.