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Ama, da Aula ok a delibera affidamento Marino: “Ora azienda faccia salto qualità”

25 settembre 2015 Senza categoria

L’Assemblea capitolina ha approvato la delibera sull’affidamento ad Ama per 15 anni del servizio di gestione dei rifiuti e igiene urbana di Roma. Il voto è stato diviso in due parti su proposta del capogruppo Pd, Fabrizio Panecaldo. Il primo punto della delibera, riguardo l’affidamento ad Ama per 15 anni, è stato approvato con 26 voti favorevoli, 6 contrari e 0 astenuti. Mentre è stata approvata con 22 voti favorevoli, 14 contrari e 0 astenuti la parte della delibera riguardo la possibile esternalizzazione del servizio di spazzamento in alcuni municipi nel caso il monitoraggio che verrà fatto nei prossimi mesi portasse esito negativo. Tra i punti principali del provvedimento, l’affidamento ad Ama del servizio di gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana della città di Roma per la durata di quindici anni, un costante monitoraggio con metodologia scientifica e con report trimestrali sulla qualità erogata e percepita del servizio con il coinvolgimento diretto dei cittadini; la possibilita’, nell’eventualita’ che l’esito del monitoraggio risultasse negativo per due volte su tre (dopo 9 mesi) di “esternalizzare, in via sperimentale, per la durata di due anni, il servizio di spazzamento, limitatamente ad alcune aree del territorio della città di Roma, garantendo comunque la salvaguardia dei livelli occupazionali all’interno di Ama”. Se l’esito del monitoraggio sara’ non solo insufficiente ma “fortemente negativo”, il Campidoglio potra’ revocare totalmente ad Ama l’affidamento dello spazzamento nelle aree interessate.
Il provvedimento prevede quindi “di formulare indirizzo alle competenti strutture di Roma Capitale affinché sia assicurato, sulla base degli obiettivi individuati nel contratto di servizio, un costante monitoraggio con metodologia scientifica e con report trimestrali da una parte della qualità erogata e dall’altra della qualità percepita del servizio, avvalendosi di soggetti indipendenti e per quanto riguarda il secondo tipo di monitoraggio, coinvolgendo direttamente gli utenti”.
Gli esiti del monitoraggio costituiranno, quindi, elemento di valutazione rispetto agli accordi stipulati nell’agosto del 2015 tra Ama e le organizzazioni sindacali sulle strategie aziendali previste al fine di garantire maggiori livelli di efficienza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani. Infine, prevede di formulare “indirizzo alle competenti strutture capitoline affinché pongano in essere ogni necessaria attività amministrativa volta a soluzioni, strutturali, economiche e organizzative, anche in relazione all’evoluzione del quadro regolatorio, finalizzate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani sul territorio di Roma Capitale valutando il ricorso a formule di partnerariato industriale, mantenendo la base giuridica dell’affidamento”.
“Con l’approvazione da parte dell’Assemblea Capitolina della delibera che contiene il rinnovo del contratto di servizio dell’Ama abbiamo iniziato a disegnare il futuro della gestione del ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento allo spazzamento, per il prossimo quindicennio”, dichiara in una nota il sindaco di Roma Ignazio Marino.
“Ora, insieme ad Ama – prosegue – possiamo proseguire nell’operazione già avviata di crescita del servizio di pulizia della città, fatto di un incremento della raccolta porta a porta e di sviluppo di nuove tecnologie per lo smaltimento ed il riutilizzo dei rifiuti. Abbiamo chiesto ad Ama di effettuare un monitoraggio periodico sulla qualità delle prestazioni erogate, si tratta di una misura innovativa che coinvolge i cittadini, pensata per far crescere la qualità dei servizi. Questa amministrazione crede in Ama, un’azienda in passato troppo spesso al centro degli appetiti predatori da parte della politica, abbiamo intrapreso un percorso di riassetto e snellimento della governance aziendale ed ora chiediamo alla nostra società in house un salto di qualità, anche cercando un partner industriale per affrontare nuove sfide. Sono convinto che sia arrivato il tempo di parlare di Ama come una vera e funzionale società pubblica che opera per il decoro cittadino e lasciarci alle spalle gli anni bui di una gestione clientelare, costosa per i contribuenti e improduttiva per cittadini e turisti”. (25 settembre 2015)