giovedì 24 agosto 2017 01:16:52
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Un piano per i licenziati di Almaviva
Saranno attivati cinque sportelli a Roma

16 febbraio 2017 Economia, Omniparlamento, Politica

Sono state presentate questa mattina, nella sede del ministero del Lavoro, le misure per la ricollocazione dei lavoratori licenziati di Almaviva. Alla conferenza stampa hanno partecipato 
il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il presidente di Anpal, Maurizio Del Conte. Proprio Del Conte ha illustrato i numeri relativi al piano. Sono previsti fino a 15mila euro per lavoratore, di cui: 5mila per l’assegno di collocazione, 8mila per un incentivo per l’assunzione e 2mila per la formazione.
Altri 18mila euro sono previsti per chi intraprende iniziative di auto-imprenditorialità, di cui: 15mila per il capitale di avvio e 3mila per un percorso di accompagnamento. È poi stata prevista una misura specifica per gli over60 con 10mila euro di incentivi per lavori di pubblica attività.
“Lo stanziamento complessivo – ha spiegato Del Conte – è sufficiente per ricoprire tutti i bonus e le misure. Dobbiamo effettivamente vedere quanti saranno i richiedenti e quante le ricollocazioni. Il bonus assunzione, comunque, sarà legato a una assunzione a tempo indeterminato, senza il quale non si accede al bonus”.
Il presidente di Anpal ha anche illustrato le fasi di questo processo presentato oggi: “Convocheremo i lavoratori, abbiamo previsto una serie di sportelli per calendarizzare gli appuntamenti. Realizzeremo delle sessioni di gruppo rivolte all’orientamento. Il lavoratore è quindi inserito in un percorso di accompagnamento che prevede un pezzo di formazione, avremo l’incentivo messo a disposizione dalla regione per le aziende, avremo l’assegno di ricollocazione (cioè la possibilità di essere presi in carico da un tutor e da un soggetto privato o pubblico). L’assegno di ricollocazione viene incassato dall’operatore a collocazione avvenuta, altrimenti non viene retribuito. Rimane il fatto che i lavoratori continuano a tenere la Naspi”.

“Attiveremo 5 sportelli a Roma e uno per provincia dedicati direttamente ai lavoratori coinvolti nella vicenda di Almaviva. Oltre al numero verde ci sarà un luogo fisico dove incontrare anche la complessità di questi provvedimenti. Gli step saranno 2: dal 6 al 24 marzo la convocazione a gruppi presso l’hub di Porta Futuro a Testaccio per illustrare e orientare verso le misure che si sono prese e dal 13 marzo al 16 aprile chiamata diretta e singola per non lasciare sola la persona rispetto alla sua condizione – ha detto Zingaretti – È evidente che tutto quel che è accaduto all’indomani della rottura della trattativa ha avuto come obiettivo quello di non lasciare sole le persone che avevano perso il lavoro”.