sabato 23 settembre 2017 11:20:07
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Alitalia, Cda: “No Ricapitalizzazione”
Usb-Cub: trovare una soluzione

25 aprile 2017 Cronaca, Economia

“Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia, convocato oggi, ha preso atto con rammarico della decisione dei propri dipendenti di non approvare il verbale di confronto firmato il 14 aprile tra l’azienda e le rappresentanze sindacali. L’approvazione del verbale avrebbe sbloccato un aumento di capitale da 2 miliardi, compresi oltre 900 milioni di nuova finanza, che sarebbero stati utilizzati per il rilancio della Compagnia. Data l’impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione, il Consiglio ha deciso di avviare le procedure previste dalla legge e ha convocato un’assemblea dei soci per il 27 aprile al fine di deliberare sulle stesse”. Così in una nota Alitalia.
“A seguito dell’esito negativo della consultazione referendaria sul verbale di confronto siglato da Alitalia e dalle organizzazioni sindacali – conclude la nota – la Compagnia tiene a precisare che il programma e l’operatività dei voli Alitalia non subiranno al momento modifiche”. “L’esito dello spoglio della consultazione sulla pre-intesa sottoscritta al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 14 aprile ha visto la netta vittoria del NO con circa il 70 % su una partecipazione che raggiunge quasi il 90% degli aventi diritto al voto. I lavoratori dopo 20 anni di sacrifici dicono NO al governo, all’azienda e a Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav. Un dato eccezionale sotto tutti i punti di vista. USB è stata l’unica Organizzazione Sindacale che ha partecipato alle trattative ad assumersi la responsabilità di non sottoscrivere l’intesa proprio perché ritenuta insostenibile in molti dei suoi contenuti, manchevole rispetto i problema delle centinaia di precari espulsi e dell’avvio dell’indispensabile confronto sulle regole di sistema per l’intero settore, oltre che basata su un Piano Industriale giudicato da tutti gli esperti come sbagliato e insufficiente. La bocciatura della pre-intesa conferma appieno la nostra linea politica e, pertanto, ribadiamo al Governo la nostra ferma richiesta di continuare i negoziati che, per quanto ci riguarda e a ragione, non avevano raggiunto un esito soddisfacente”. Così in una nota l’Usb.   “Referendum Alitalia: respinto ‘il verbale di confronto’. Una valanga di ‘no’. Un mandato inequivocabile con no al 67% e si al 31% per tutti i sindacati e le istituzioni nazionali e locali”. Così in una nota Cub Trasporti.
“I lavoratori di Alitalia bocciano il ‘Verbale di Confronto’ e respingono il tentativo di imporre ulteriori esuberi, tagli e peggioramenti normativi con il consenso della categoria: una pretesa inaccettabile che non sono riusciti ad imporre ai lavoratori, nonostante gli interventi quotidiani di Calenda, Delrio, Gentiloni e dei Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil – si legge nel comunicato – Il Governo, nel prendere atto della volontà della categoria, deve accantonare le minacce alla e riaprire il confronto con tutti gli ‘attori’ di questa vicenda, per individuare una soluzione in grado di risanare e rilanciare la Compagnia di Bandiera, nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini e del Paese. Basta con il ricatto del fallimento. La liquidazione ed il fallimento non sono l’unica opzione: se il Governo, rinunciando ai toni di prevaricazione usati finora, si disporrà al confronto, si troveranno le soluzioni alternative in grado di non continuare ad infierire sui lavoratori e, al tempo stesso, rilanciare la Compagnia di Bandiera. Se invece l’Esecutivo drammatizzerà la situazione, la responsabilità ricadrà interamente sul Governo stesso che, non solo si confermerebbe arrogante e sordo ma assolutamente complice di una strategia di ridimensionamento di l’Alitalia, in assoluta continuità con quanto fatto dalla politica nelle precedenti legislature. La Cub Trasporti e l’AirCrewCommittee, dopo aver costituito il ‘Comitato per il NO’, si rendono disponibili ad un incontro con i rappresentanti dell’Esecutivo per individuare soluzioni alternative, come peraltro hanno indicato il Comune di Fiumicino, la Commissione VIII della Regione Lazio ed il Comune di Roma. E’ assolutamente necessario che la categoria non abbassi la guardia e si continui a mobilitare a sostegno delle proposte alternative. Il risultato del Referendum, oltre a rendere evidente la volontà della categoria, ha dimostrato che c’è un enorme problema di rappresentanza sindacale, riservata alle sole sigle confederali, una frattura nel rapporto tra i lavoratori e le istituzioni ed un profondo dissenso rispetto alle politiche di privatizzazioni. E’ da questa consapevolezza che si dovrà ripartire per costruire il futuro di Alitalia e dell’intero Paese. La Cub Trasporti e l’AirCrewCommittee non resteranno immobili ed in silenzio ad aspettare che si compia lo scempio della categoria. Passa dalla tua parte… sostieni chi difende il tuo futuro!”.