lunedì 25 settembre 2017 08:07:55
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Alitalia, Filt Cgil: 2.437 esuberi, 5 aprile sciopero
Cramer Ball: “500 nuove assunzioni dal 2019”

17 marzo 2017 Cronaca, Economia

“2.037 esuberi riguardano il personale di terra e 400 quello di volo. I lavoratori di terra del settore head office e commerciale saranno tagliati del 51 per cento rispetto agli attuali, mentre del 20 per cento lo staff non navigante. Per quanto riguarda il personale di volo, i 400 esuberi interessano il personale in solidarietà fino a fine agosto”. Lo dichiara Fabrizio Cuscito dipartimento nazionale trasporto aereo Filt Cgil. 
“Il piano presentato oggi da Alitalia – prosegue il sindacalista – non è un piano industriale ma è un piano di emergenza. Non prevede alcuno sviluppo industriale, ma solo un taglio del costo di lavoro, sia in termini di esuberi che di salari. Pertanto abbiamo dichiarato uno sciopero di 24 ore per il prossimo 5 aprile”. La Cub Trasporti, inoltre, conferma lo sciopero di lunedì e la manifestazione inaeroporto a fco al terminal T1 – partenze dalle ore 10.
“Lunedì prossimo – aggiunge Cuscito – siamo stati convocati al Mise per un incontro con i ministri del Lavoro, Trasporti e Sviluppo Economico”.  “L’Amministratore Delegato di Alitalia, Cramer Ball, ha presentato oggi ai sindacati e al personale della Compagnia i dettagli del piano industriale 2017-2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione mercoledì 15 marzo. Il piano individua una serie di misure per aumentare i ricavi e ridurre i costi, con l’obiettivo di tornare all’utile entro la fine del 2019”. Lo comunica Alitalia in una nota.
“Alitalia – prosegue la nota – ridurrà i costi di 1 miliardo di euro entro il 2019 e la maggior parte del risparmio – due terzi – verrà da costi non legati a quello del lavoro mentre un terzo sarà legato al lavoro e alla produttività. Solo con il ritorno alla profittabilità nel 2019, Alitalia potrà riprendere a crescere anche grazie all’ingresso in flotta di sei nuovi aeromobili di lungo raggio tra il 2019 e il 2021. Aerei che si aggiungeranno ai due già previsti nel 2017 e nel 2018. La Compagnia prevede inoltre di potenziare il lungo raggio con l’apertura di 10 nuove rotte tra il 2017 e il 2021 e di assumere fino a 500 nuove persone fra piloti ed assistenti di volo dal 2019. Il piano industriale contiene misure importanti relative al costo del lavoro, quali una riduzione del personale e l’accordo su un nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, necessarie per rendere la struttura dei costi di Alitalia più competitiva. Il piano prevede una riduzione dell’organico che riguarderà fino a 2.000 posti di lavoro, relativi a contratti a tempo indeterminato e determinato, ovvero una riduzione del 51% del personale degli uffici e del 20% per il personale operativo (non di volo). La compagnia aerea impiega attualmente 12.500 persone in Italia e all’estero”.
“Le misure relative – ha dichiarato Cramer Ball – al personale sono dolorose, ma necessarie, insieme alla riduzione di altri costi operativi, per stabilizzare la situazione finanziaria della Compagnia e a garantirne la sostenibilità di lungo termine. Questi cambiamenti sono essenziali se vogliamo competere in modo efficiente in un mercato del trasporto aereo europeo che è caratterizzato da una spietata concorrenza. Insieme ai sindacati e con il sostegno del governo italiano, lavoreremo, come è giusto e doveroso che sia, per cercare il modo per ridurre il più possibile l’impatto sociale del piano sul personale coinvolto”.