giovedì 29 giugno 2017 12:40:42
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Alatri, muore pestato dal branco
Il sindaco: “Nessuno l’ha difeso”

27 marzo 2017 Cronaca, Regionale

Un gruppo di persone – almeno 4 – sono indagate  per la morte del giovane Emanuele Morganti, studente di Alatri (Fr), ucciso di botte dopo un litigio per un apprezzamento sgradito alla fidanzata mentre si trovavano al Mirò, un locale del posto.

Martedì, ha annunciato il sindaco Giuseppe Morini, sarà lutto cittadino ad Alatri, mentre mercoledì si svolgerà una fiaccolata.

“Ad Alatri non è accaduto nulla di ordinario”, ha dichiarato il sindaco di Alatri Giuseppe Morini: “Mi chiedo perché, questo locale riconvertito a circolo, avesse quattro buttafuori. Che tipo di clientela avesse dato che altri locali che fanno musica ad Alatri non hanno buttafuori. Eppoi un addetto alla sicurezza deve dividere chi litiga. Buttarli fuori significa far continuare all’esterno del locale la lite che è cominciata dentro”.
“Tanta gente a picchiare un solo ragazzo davanti a tanta gente – continua il sindaco – e una sola persona, un amico di Emanuele, che si mette in mezzo per tentare di diluire quella violenza. Eppure erano tanti”. Il sindaco poi parla di Emanuele definendolo un ragazzo per bene. “Aveva lavorato fino alle 22 ed era andato nel locale con la ragazza per divertirsi. Anche se non lo conoscevo direttamente so che era un ragazzo positivo. Lo so che dopo morti tutti sono Santi, ma quel giovane aveva svolto lavori stagionali prima di averne uno definitivo. Voleva costruirsi un futuro, significa che aveva progetti, uno che si alimentava di principio sani. Quello che è accaduto – conclude il sindaco – significa che anche in una società sana come quella di Alatri si può nasconde il seme del male”.