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AFFITTOPOLI, ATTESO IN PROCURA INCARTAMENTO SU ASSEGNAZIONI

8 febbraio 2016 Cronaca

Potrebbero non essere presi in considerazione i casi relativi agli appartamenti affidati sulla base di due leggi regionali (una del 1987 e una del 1990) che fissano i criteri di assegnazione degli immobili e i canoni previsti per gli inquilini. La procura di Roma, che attende i documenti relativi alla nuova “affittopoli” venuta alla luce grazie al lavoro del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, vaglierà caso per caso, differenziando le varie posizioni. In particolare, stando alla legge numero 33 del 1987, secondo quanto si apprende, il canone di locazione non può superare le quindicimila lire mensili per alloggio, nel caso in cui il reddito complessivo della famiglia sia costituito solamente da pensione sociale oppure da pensione minima. Canone che si applica anche per gli assegnatari disoccupati. L'obiettivo della procura, in questi casi, sarà quello di verificare se gli immobili siano effettivamente stati assegnati a persone disagiate dal punto di vista economico. Non è escluso che a portare in procura l'incartamento, che probabilmente verrà affidato ai pm del gruppo dedicato ai reati contro la pubblica amministrazione, possa essere lo stesso prefetto Tronca.