sabato 21 ottobre 2017 23:36:58
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Acer, Bianchi accusa la giunta Raggi
“Non capiamo visione per Roma”

30 novembre 2016 Economia, Politica

“Purtroppo, a circa sei mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione capitolina, non siamo riusciti a percepire con chiarezza in che cosa consista la ‘visione’ immaginata per la Roma futura”. Non usa mezze parole il presidente Acer, Edoardo Bianchi, che questa mattina nel corso dell’assemblea dell’associazione dei costruttori romani ha lanciato questa accusa alla giunta guidata dalla sindaca Virginia Raggi. “Ci attendiamo un disegno articolato, la pianificazione dello sviluppo e l’avvio di politiche di investimenti e di trasformazione, affinché la città cresca e competa per offrire le migliori opportunità di lavoro e la più alta qualità della vita. Se così non fosse – ha sottolineato – il sogno di Roma, della Capitale, di diventare simbolo di modernità, efficienza e vitalità sprofonderebbe presto dentro le voragini che giornalmente si aprono sulle sue strade. Sarebbe il sogno infranto di milioni di suoi abitanti. A quel punto sfiducia e malcontento incrinerebbero fortemente il patto fiduciario che lega tanti cittadini all’Amministrazione”, ha concluso. Al rammarico di Bianchi si aggiunge la delusione del direttore generale Alfredo Pecorella per l’assenza del sindaco Virginia Raggi.  “Lo diciamo con un pizzico di delusione: oggi con noi non c’è il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che pure avevamo invitato dallo scorso luglio. Noi crediamo nel dialogo tra i costruttori, le forze produttive della città e il primo cittadino di Roma. Penso sia utile e indispensabile a tutti. La nostra assemblea annuale è in fondo espressione della nostra categoria. Lo ripeto, il dialogo con le istituzioni e in particolare con il sindaco di Roma è importante. Si ascoltano le idee, le azioni messe in campo e noi diamo i nostri suggerimenti, le nostre critiche sempre costruttive per il bene della città”. A stemperare le polemiche è intervenuto l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini. ” “Vi porto i saluti della sindaca che ha la stessa sensibilità che ho io per queata forza produttiva che può essere veramente il punto di svolta per una città che è ferma. Vale la pena stemperare, vi proporrò un patto di lavoro assieme. Io ho grandi amicizie nel mondo dei costruttori e passo per mastino che deve mangiare il polpaccio ma ho rapporti di lunga data. Vi proporrò tre passaggi per confrontarci”. “Noi – ha aggiunto – partiamo con un grande ritardo rispetto a come le grandi città stanno guardando al futuro. La distanza che ci separa dalle grandi capitali è enorme”.