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8 MARZO, DA BONUS BEBÈ A FAMILY CARD: IN CAMPIDOGLIO FLASH MOB ‘MAMME D’ITALIA’

8 marzo 2016 Cronaca

“Una delegazione di rappresentanti di ‘Mamme d’Italia’ – associazione che nasce dall’esigenza politica e sociale di porre al centro delle agende istituzionali la donna nel suo fondamentale ruolo di madre – si è recata oggi in Campidoglio per evidenziare al Commissario Tronca la necessità di intervenire su temi quali il sostegno e la tutela della famiglia, della maternità e della prima infanzia”.
E' quanto si legge in una nota dell'associazione Mamme d'Italia.
“‘Mamme d’Italia’ – dichiara Lavinia Mennuni, già consigliere capitolino e Presidente dell’associazione ‘Mamme d’Italia’ – ha scelto la giornata della donna per rappresentare il problema, purtroppo tristemente attuale, della scarsissima assistenza alla maternità. Riteniamo che non si possa continuare a far finta di nulla: l’assenza di strutture, agevolazioni e detrazioni adeguate hanno portato il tasso di natalità italiano all’ultimo posto in Europa e addirittura in fondo alla classifica su scala mondiale. Nella nostra città, in particolare, troppa poca attenzione è stata riservata alle politiche familiari, cui si associano una serie di conseguenze che gravano sul tessuto economico e sociale cittadino. Sulla base di queste considerazioni, ‘Mamme d’Italia' ha deciso di chiedere alle Istituzioni capitoline l'attuazione di una serie di interventi, volti ad offrire un concreto sostegno alle donne madri e alle famiglie romane. Tra questi il Bonus Bebè, consistente nell'erogazione di un assegno di 1.000 euro alla nascita di ogni bambino, che contribuirebbe a dare più ampio respiro ai neo genitori. Specifica attenzione abbiamo voluto rivolgere agli asili nido (carissimi), proponendo una riduzione delle rette e l'esenzione totale dal terzo figli in poi, unitamente ad un riassetto organizzativo con conseguente riforma delle graduatorie, privilegiando famiglie con un maggior numero di figli. Altro intervento consiste nell'erogazione di una Family Card che preveda agevolazioni per famiglie in difficoltà, e non solamente come avvenuto in passato per quelle assolutamente indigenti, e servizi comunali gratuiti per famiglie numerose quali ad esempio il trasporto pubblico urbano”.