giovedì 25 maggio 2017 03:18:27
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25 Aprile, Anpi e Comunità ebraica divisi
Dureghello: “Memoria è una e una sola”

25 aprile 2017 Cronaca, Politica

Celebrazioni per il 72esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo divise: Associazione nazionale partigiani e Comunità ebraica ricorderanno il 25 aprile in luoghi diversi della città. Dopo la cerimonia all’altare della Patria, la comunità ebraica ha ricordato la “Brigata”  in via Cesare Balbo davanti alla storica sede della stessa Brigata. Ad aprire la cerimonia è stata la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, “festa dell’Italia, della Liberazione, una festa di tutti noi che continuiamo a viverla e rispettarla”. Una celebrazione organizzata dopo che la comunità ebraica aveva deciso nei giorni scorsi, come già successo negli ultimi anni, di disertare il corteo dell’Anpi in polemica con la partecipazione di militanti filo-palestinesi. Per questo la presidente ha voluto rivendicare “la scelta e la forza di uomini e donne che davanti all’orrore della guerra si ribellarono e fecero una scelta: decisero da che parte stare. Lo fecero tanti italiani e tanti ebrei che nonostante fossero stati traditi, deportati, continuarono a resistere e combattere per la costituzione e i valori di libertà e democrazia. Alcuni fecero una scelta, italiani ma anche coloro che accorsero da altri paesi, come gli ebrei della brigata ebraica”. “Mi auguro che non siano mai le divisioni a prevalere, ma le coscienze e le verità storiche. Qui non si tratta di dividere, ma riconoscere ciò che è stato, non voler tradire e non voler ricostruire e rivedere, o peggio svilire, ciò che è stato. La memoria è una e una sola, e a quella dobbiamo rifarci – ha aggiunto Dureghello – Oggi è un giorno di festa, per l’Italia, la Resistenza, la libertà e i valori della democrazia‎ e dell’unità che ci rappresentano. Oggi rivendichiamo la verità della storia e il valore di chi ha combattuto per la resistenza e di chi si è battuto perché noi potessimo stare oggi a festeggiare in questa piazza”.

Dal palco anche il sindaco Virginia Raggi, ha voluto portare “il grazie della città di Roma  alla brigata ebraica che con i suoi ragazzi ha preso parte alle lotte che hanno consentito di portare l’Italia fuori dal nazi-fascismo”. In mattinata anche il corteo promosso dall’Anpi, che come da tradizione termina a Porta San Paolo, dove è presente la Comunità ebraica.  Il sindaco Raggi ha preso parte ad entrambe le iniziative, nonché alla commemorazione presso il Mausoleo delle fosse ardeatine prima di raggiungere il palco allestito dall’Anpi provinciale di Roma in piazza di Porta San Paolo. Rispetto alla divisione dei cortei.che ha caratterizzato le celebrazioni nella Capitale “noi ricordiamo la resistenza e l’unità e non faremo polemiche se non tutti, oggi, sono quì con noi. Noi continueremo a mantenere l’unità anche per loro – ha detto Fabrizio De Santis, presidente Anpi provinciale di Roma – Questa piazza unitaria della Roma antifascista è la risposta alle minacce alla pace mondiale. Quando il presidente della prima potenza del mondo bombarda due paesi senza avvisare nessuno, né il suo congresso né l’Onu, il rischio di guerra nel mondo aumenta. Ma l’Italia non deve prendervi parte: deve rispettare a pieno l’articolo 11 della costituzione”.