venerdì 20 ottobre 2017 19:54:38
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2 Giugno, ai Fori Imperiali la tradizionale parata militare
In mattinata l’omaggio di Mattarella all’Altare della patria

2 giugno 2016 Senza categoria

Tradizione, con la consueta parata di circa 3.600 persone tra militari e civili in via dei Fori Imperiali, e novità, con il debutto dei 400 sindaci, con le fasce tricolori, che hanno sfilato anche loro, a rappresentare gli oltre 8.000 Comuni italiani. Si festeggiano così, stamattina nel cuore di Roma, i settant’anni della Repubblica, nata appunto il 2 giugno del 1946. Sfidando la pioggia, caduta prima dell’inizio della cerimonia all’Altare della Patria, con l’omaggio al Milite Ignoto da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e poi di nuovo verso la fine della ‘rivista’, in migliaia hanno gremito l’area tra Colosseo e piazza Venezia, tra i palchi e le zone transennate su strada, tra applausi, foto e bandierine tricolori.
Il capo dello Stato ha raggiunto via dei Fori Imperiali a bordo della storica Lancia Flaminia presidenziale scoperta, per poi prendere posto nella tribuna dove erano presenti le massime autorità dello Stato. E, al termine della parata, al momento degli onori finali, ha sfilato sotto la pioggia sulla stessa vettura, salutando sorridente le due ali di folla, insieme al ministro della Difesa Roberta Pinotti.
Dopo la banda dell’Esercito e la sfilata dei sindaci in avvio, la parata tradizionale, suddivisa in sette settori, è stata aperta dalla banda dell’Arma dei Carabinieri. A seguire le bandiere delle forze armate e i gonfaloni delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi, e delle associazioni di ex combattenti. È stata poi la volta della ‘rivista’ delle uniformi storiche, anche della prima guerra mondiale, e con bandiere delle organizzazioni internazionali e degli organismi multinazionali come Onu, Nato e Ue. Particolarmente applaudito anche il passaggio degli atleti del gruppo sportivo paralimpico della Difesa, così come quello dei militari della brigata San Marco, a cui appartengono i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ora in Italia dopo la detenzione in India. Uno dopo l’altro hanno sfilato i rappresentanti di Esercito, Marina e Aeronautica, per poi dare spazio ai Carabinieri, ai corpi militari e ausiliari dello Stato, tra cui Guardia di Finanza, Croce Rossa e Ordine di Malta, e infine ai corpi armati e non dello Stato, come Vigili del fuoco, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Corpo forestale, Polizia municipale, Servizio civile nazionale e Protezione civile.
Consueta chiusura con la fanfara dei Bersaglieri e gli onori finali, con il reggimento dei corazzieri a cavallo e la fanfara dei carabinieri a cavallo, insieme al capo dello Stato. Immancabili poi le frecce tricolori, con il loro doppio passaggio, a colorare di bianco, rosso e verde il cielo nuvoloso.