mercoledì 13 dicembre 2017 15:44:45
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14enni adescate in chat e violentate
Gip: “Stupratore feroce e senza scrupoli”

4 novembre 2017 Cronaca

Dopo la violenza il 22enne rom provò a contattare la madre della vittima

Una violenza “premeditata” quella compiuta da due romeni di 20 e 21 anni accusati di aver stuprato due 14enni romane, una delle quali conosciuta su Facebook, dopo averle minacciate di morte e legate con delle manette in una zona boschiva in zona Collatina il 10 maggio scorso. Lo scrive il gip Costantino De Robbio nel provvedimento cautelare emesso nei confronti dei due stranieri: Mario Seferovic, 22enne accusato di essere l’autore materiale delle violenze e Maikon Bilomante Halilovic, 26 anni accusato di aver fatto da palo. Violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato sono i reati contestati dal gip. A svolgere le indagini i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza e della compagnia di Montesacro. “La scelta del luogo” dove sono state commesse le violenze “è un primo importante elemento che dimostra la premeditazione del delitto – si legge nell’ordinanza – così come l’utilizzo di manette che il reo aveva portato con sé con l’inequivocabile intento di farne uso per legare le vittime ed impedire loro di fuggire durante lo stupro programmato. Il ricorso ad un complice demandato a sorvegliare l’accesso al vicolo per consentire la violenza carnale senza timore di essere interrotti ed aumentare il metus (timore, ndr) nelle vittime aggrava ulteriormente un fatto già di per sé estremamente allarmante”.
Secondo il giudice non ci sono dubbi in merito alla corretta individuazione dei due indagati cui si è giunti dopo la denuncia presentata il 9 giugno dai genitori di una delle due minori. Non solo, sulla “scorta degli elementi raccolti non vi sono dubbi sulla sussistenza di gravi indizi di colpevolezza dei due indagati”. Il Seferovic, inoltre, stando a quanto ricostruito, avrebbe anche “minacciato di morte le due ragazze se avessero raccontato a qualcuno lo stupro subito”, cercando anche di contattare la madre di una delle due ragazze “per convincerla a far uscire la ragazza con lui nonostante il suo rifiuto”.

“Le modalità con cui le violenze sono state ideate e portate a termine sono sintomatiche di estrema freddezza e determinazione unite a un’assoluta mancanza di scrupoli e a non comune ferocia verso le vittime degli abusi, ciò che induce a ritenere che possa trattarsi di casi non isolati ma destinati a ripetersi in coerenza con una personalità incline alla sopraffazione ed al brutale soddisfacimento di istinti di violenza, sicuramente valutabili come indice di sussistenza del pericolo di reiterazione del delitto”. E’ quanto si legge in un passaggio delle cinque pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Costantino De Robbio nei confronti di due romeni accusati di aver abusato di due 14enni. A svolgere le indagini i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza e della compagnia di Montesacro. “Allo stesso modo le minacce rivolte alle minori perché non rivelassero lo stupro e il tentativo di Mario Seferovic di contattare la madre di una delle due ragazze – scrive il gip – forse anche per appurare se le vittime avessero rispettato la consegna del silenzio, inducono a ritenere sussistente altresì il pericolo di inquinamento probatorio”. In conclusione secondo il giudice una misura cautelare diversa dalla detenzione in carcere sarebbe “inidonea”